O Sole, che splendi ogni giorno nel cielo turchino
illumina ancora quaggiù tutti noi, un altro pochino.
Riscalda il terreno e caccia le ombre da ogni emisfero
e al buio fitto, mai lasciargli sulla Terra, l’impero.
La tua essenza è laggiù, lontano lontano nel cosmo
da dove tu reggi e i tuoi raggi lanci senza alcuno spasmo.
Nessuno a occhio nudo ti può dalla Terra osservare
né la tua distanza da noi, si può facilmente computare.
E se qualcuno un giorno volesse ben chiedere al Creatore
com’è fatto il tuo suolo, o perché splendi a tutte le ore,
Egli direbbe a costui che da qui lo volesse scoprire:
“Osserva il Creato, anch’esso è un gran figlio, da accudire!”
G.V.