Nella notte

 

Viene la notte, dopo il dì, e tutto ben si ferma

la natura sospira, mugola, ma si riafferma

  riposa un poco, in attesa della luce veniente,

  una piccola pausa, necessaria, per il giorno nascente.

Tante generazioni son passate, dall’evento cruento

in cui fu immolato l’Agnello, qui, fattosi Santo.

  Ha insegnato l’amore, il donarsi, la vera Dottrina

  per far crescere i figli, guidandoli a un nuovo cammino.

E un tempo fu concesso al maturare dell’Opera

per convertire il maligno esortato a ben credere.

  Ma la ‘notte della vita’ giammai da allora è finita

  e il maligno negli uomini, impera nella lor vita,

non demorde né implora, né cede neanche un pochino

e la sua bava contagia, si spande, dal suo baldacchino.

  Perciò, ora che il tempo fissato e quasi per certo scaduto

  la lotta s’infiamma, tra chi ama, e chi ancora è asservito.

E la notte dilaga, entra nei cuori, congela ogni impulso

sfida apertamente il Divino, si vanta d’ogni insulso,

  ma ancora per poco, nella tenebra, lui si potrà divertire

  poi, riderà bene, in ultimo, Chi in tal Giorno potrà venire!

 

 G.V.

 

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