Commento sul tema
al fascicolo n. 21
La voce interiore
Ancora una mano tesa, un ‘ponte’ dal Cielo verso l’uomo che in ogni tempo è messo davanti alla prova di fede, nelle vicissitudini della propria vita terrena e anche oltre. E’ questo il tema del fascicolo n. 21 che va a completare un simbolico amoroso ‘trittico’ posto dal Signore nel cuore di Bertha Dudde, assieme al n. 1 (Alla ricevente BD) e al n. 118 (La forza dell’intercessione amorosa). Un esteso e quasi sterminato numero di dettati, il cui scopo è di riportare l’essere, cioè la creatura umana, al suo Creatore, grazie a un graduale – ma non per questo meno incisivo – processo di ‘riappropriazione’ di tutte le facoltà perdute con la caduta, prima tra tutte, proprio la voce interiore, rappresentata dalla capacità di discernere e accogliere in sé la voce del cuore, cioè la Voce di Dio.
Com’è nell’abituale procedere comune a tutte le ricezioni di BD, anche i dettati di questo fascicolo ci consegnano istruzioni e consigli, e ancor più, ‘insegnamenti’ provenienti sia da anonimi ‘spiriti guida’, sia dal Dio d’Amore in persona. Ben noto è anche il modo in cui sono comunicati i messaggi celesti: la ripetizione indulgente, incessante e paziente della Parola, con l’intenzione di indurre anche gli uditori più renitenti, distratti o duri di cervice, a una presa d’atto reale e non fittizia di ogni aspetto e valore della propria esistenza, del rapporto con il Padre e con i propri fratelli, della vita terrena e di quella animica, della morte, dell’amore e della compassione. In definitiva, riaffermare – tramite la scritturazione di molte e molte pagine – quell’eterna ‘verità spirituale’ sottaciuta nella temporanea parvenza dell’involucro terreno che la figura del Cristo ha reso concreta in questi 2000 anni grazie al proprio insegnamento vivente: la Parola del Vangelo che ancora oggi possiamo ascoltare, …la presenza dello Spirito Consolatore che ancor sempre non ci abbandona.
Molte, le doti richieste e le condizioni necessarie affinché un qualunque uomo, che potrebbe anche essere un ‘predestinato’, giunga via via a perfezionare la capacità di percepire in sé quella Parola, al punto da poterla trasmettere anche al prossimo.
Molti, gli attacchi delle forze oscure contrarie alla sua emancipazione spirituale, alla sua unione con Dio, che fanno leva anzitutto sulla debole volontà, sull’incapacità di decidersi con fede, sulla mancanza di quell’impeto necessario a superare la tiepidezza, per intercettare e utilizzare, grazie all’ascolto della Parola risuonante nel cuore, tutto ciò che miracolosamente ne consegue: luce, forza, conoscenza, pace! Doni miracolosi assegnati a noi, e perduti, dei quali abbiamo nostalgia da sempre, e che potrebbero più speditamente trarci fuori dal pantano del mondo, ripristinando la fiducia reciproca col Padre, un tempo scalfita, e quella volontà di amare che solo attingendo al Suo Amore, possiamo riconquistare.
S’inizia a predisporsi tramite la meditazione, la preghiera, il distacco dal frastuono pesante del mondo, desiderando invece un ascolto più lieve, delicato, sommesso. Ciò che l’orecchio fisico non ode, quello spirituale sì, poiché passa dal cuore, e solo in un secondo tempo è possibile affidarlo all’intelletto per il discernimento, per essere esaminato e tradotto in parole chiare e intellegibili, da diffondere utilmente a chi voglia conoscere e fare proprie le verità divine. Ovviamente, ciò non significa che si debbano trascurare le incombenze e i doveri terreni; il ritirarsi dell’anima verso il suo centro originario può avvenire in qualunque momento e condizione, ed è sempre gradito al Signore. Ben lo sapevano gli antichi padri del deserto, che ‘ruminavano’ versetti della Bibbia o invocazioni a Dio continuamente, nel silenzio della loro umile attività che li sostentava, intrecciando corde.
Quella che è la Sua Parola, la Sua Voce (la Sua immensa Opera redentiva disconosciuta, oggi più di sempre, dalla quasi totalità degli uomini, deviati verso falsi valori e falsi beni che apparentemente colmano i desideri, …ma affliggono solamente), quella Parola e quella Voce hanno bisogno di appena un piccolo varco per entrare, e liberare così il cuore da una tale afflizione, la cui vera causa è solo la lontananza da Lui.
E laddove non riuscissero neppure a scalfire la volontà votata all’opposizione, non ci sarebbe bisogno di aspettarsi la condanna di una ulteriore ‘relegazione’ nella dura materia nel ‘tempo della fine’ profetizzata, quale giusta punizione al ristagno nella ‘morte seconda’.
La durezza del cuore è sufficiente già oggi, per impedire alla Grazia che le parole offrono, di agire, lasciando l’uomo artefice della sua stessa prigione. Come pure, basta lasciare briglia sciolta alle orgogliose pretese del proprio sé, che scarta o addirittura rifugge l’atteggiamento semplice e filiale, quasi infantile, che ogni creatura dovrebbe avere nei confronti del proprio Creatore, così che ogni atto della volontà sia captato e deviato non più verso l’alto verso gli esseri di luce, ma verso il basso, nell’oscurità degli esseri imperfetti. Nel libero arbitrio, così come il Padre desidera ricondurre a sé i figli che gli appartengono e utilizza ogni tempo e circostanze per realizzare ciò, anche la schiera degli spiriti impuri è sempre attiva, mascherandosi sotto false luci, …per attirare i più deboli.
Ed è in questa lotta tra la luce e le tenebre, tra verità ed errore, che la sommessa Voce interiore non rimane senza effetto. Egli dona la Sua Parola a chi tende a Lui, affinché diventi un trasmettitore della Sua Volontà, elevato a essere combattente con le armi del Cielo, con la ‘spada della bocca’, e proteggere fedelmente chi ancora vuole affidare la propria sorte al Padre, ricevendo, attraverso l’ascolto di quella parola, lui stesso, forza, per attivarsi e lottare per la propria felicità.
Non c’è alcun motivo per dubitare che un tal effetto si sia riversato anche sulla ‘predestinata’ Bertha Dudde e sulla bontà e veridicità della sua straordinaria quanto unica attività spirituale. La sua totale dedizione a Dio e disponibilità ad ascoltarLo, la ricezione incessante, la scritturazione paziente e ordinata, hanno già potuto rendere la voce risuonante nel cuore un conforto e un aiuto per molte anime erranti, e posto delle solide basi per una ‘connessione’ futura dell’umanità con il mondo spirituale e con il divino, d’incalcolabile valore.
Amici della Nuova Rivelazione