B. D. nr. 8873

(24. 10. 1964)

 

L’Amore compassionevole di Dio segue le anime fin nell’abisso

 

(da uno spirito-guida):

In considerazione dell’immensa prossima afflizione spirituale, anche il più grande Spirito dell’infinito si manifesta. Egli vi dà la Sua santa Parola, Egli riversa i Suoi Doni di grazia sugli uomini, e richiede solo dei cuori aperti che vogliano accettare il dialogo con Lui. Egli è così intimamente unito a voi, che dovreste avvertire il Suo Amore, se foste capaci di ricevere la forza di questo Suo incommensurabile Amore. Allora svanireste per la beatitudine, non sareste più capaci di percorrere la vostra vita terrena fino alla fine, e quindi, Egli può considerarvi solo secondo la maturità della vostra anima.

Tuttavia, Egli vi parla, si china su di voi, affinché, nel Suo Amore compassionevole, vi renda accessibile una conoscenza al fine di rendervi felici, poiché, anche se Lui è l’Essere più perfetto, della Cui espressione non ne siete degni come esseri avendo apostatato da Lui, il Suo Amore e la Sua Misericordia è comunque di una tale pienezza, che vorrebbe avvolgervi, che vorrebbe istruivi costantemente, affinché troviate la via d’uscita dallo stato di ignoranza, affinché vi diate di nuovo a Lui da voi stessi, così da potervi riunire a Lui.

Una volta eravate irradiati da Lui e il Suo Amore vi seguiva, dato che eravate uguali a Lui nella vostra sostanza originaria, e questo grande Amore è anche adesso il vostro costante Compagno, vi ha seguiti nell’abisso quando siete caduti, per guidarvi di nuovo verso l’alto, perché il Suo Amore non può e non diminuirà mai. E tuttavia, poiché vi siete allontanati da questo Amore, questo rappresenta la vostra caduta: il rifiuto dell’Amore!

Questo peccato di ribellione contro l’Amore divino è stato così grande, da procurarvi uno stato di tormento infinitamente lungo, nonostante un giorno dobbiate ritornare di nuovo a Lui, il Cui Amore non conosce limiti; ed Egli si rivela a voi nello stadio come uomo, come ‘Amore’. Egli cerca di riportarvi allo stato di luce originaria, cerca di scacciare l’oscurità in voi, accendendo in voi una chiara luce, perché Lui sa ciò che vi manca per il perfezionamento: che lasciate divampare in voi stessi l’Amore, così da rendervi degni dell’irradiazione del Suo Amore! Allora vi avrà riconquistato, e rimarrete Suoi per sempre!

Dato che ora la fine è vicina, anche la misura della grazia è inesauribile, perché Lui è sempre e per sempre il Dio misericordioso che non rinuncia a nessuna anima e vuole aiutarle tutte a ritrovare la felicità, ma che deve anche rispettare la libera volontà degli uomini, altrimenti, tutto sarebbe già stato redento da tempo, ma in questo modo sarebbe stata esclusa la più alta perfezione. Invece, quando la Sua voce risuona e trova risonanza nel cuore degli uomini, allora è anche assicurato il ritorno alla Casa del Padre. Ed è per questo che Egli vi parla con ardente Amore per voi, che una volta eravate Suoi e dovete ritornare a Lui.

Che un giorno Egli otterrà questo ritorno, è certo, quindi dipenderà sempre e solo dalla volontà dell’essere, quanto tempo impiegherà secondo quanto Gli opporrà la sua volontà. Egli cerca costantemente che si apra uno spiraglio dove può far cadere il raggio di luce del Suo Amore, in modo da accendersi e diventare una chiara fiamma, così poi, cambiare tutto l’essere interiore.

La luce dell’Amore risplende dall’alto e dà al cuore umano uno slancio all’amore, come non può essere altrimenti, perché l’eterno Spirito dell’infinito è un Mare di fuoco, che si riversa in tutto ciò che non Gli si chiude. E come il fuoco si diffonde velocemente, così accadrà a tutto ciò che gli sta vicino, solo che in questo caso è un procedimento che rende felici, a cui tutti gli esseri devono tendere, perché attraverso di esso possono giungere alla vera vita, poiché solo allora saranno veramente felici, quando potranno essere attivi com’erano in principio.

E la Sua forza, potenza e magnificenza è questa: che una volta Gli riesca di mettere in questo stato tutto ciò che è proceduto da Lui, che Gli riesca di fare dalle Sue “Opere”, degli esseri che si possano chiamare “figli”, che trovino in Lui la loro beatitudine, …e non la perderanno mai più! – Amen!

 

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