B. D. nr. 8710
(29. 12. 1963)
“Vi ho fatto una promessa: Mi rivelerò a voi che Mi amate, se osserverete i Miei comandamenti!”
(il Signore):
«Chi osserva i Miei comandamenti è colui che Mi ama, a lui voglio rivelarMi!» [Gv. 14,15].
Questa Mia promessa indica con tutta la chiarezza che Io stesso Mi annuncio a coloro che eseguono le richieste poste loro perché Mi amano, e con questa Mia promessa data al tempo del Mio cammino terreno ho dato a voi uomini l’indicazione dell’attività del Mio Spirito in voi, perché proprio questo Spirito voleva manifestarsi nei vostri confronti e donarvi le limpide spiegazioni su di Me, sulla Mia natura e sul Mio operare.
Io volevo rivelarMi a voi, guidarvi la pura verità su tutto ciò che ha la sua origine in Me, ma solo pochi hanno compreso il senso di quelle parole, perché solo pochi attribuiscono un valore a tali rivelazioni divine, e per lo più viene rifiutato quasi tutto ciò che, in realtà, dimostra solo l’intimo legame con Me. Io da voi non ho chiesto altro che l’adempimento del Mio comandamento dell’amore, poiché non appena conducete una vita nel vero amore, vi unite anche con Me stesso, che sono l’Amore. E le parole “chi rimane nell’Amore, rimane in Me ed Io in lui”, vi diverranno sempre più comprensibili.
Ed Io, se sono con voi o in voi, Mi manifesterò, e ogni manifestazione da parte Mia sarà una rivelazione che vi deve garantire la più pura verità, perché da Me non può procedere altro che soltanto la verità. Di conseguenza, potete accettare senza preoccupazione tutto ciò che vi viene offerto nella forma di tali rivelazioni, perché procedono da Me, e in Me può avere origine solo la più pura verità.
Voi tutti dovreste immergervi di più nel senso spirituale delle parole che Io stesso ho pronunciato quando camminavo sulla Terra, e se non le comprendete bene o riuscite a riconoscere solo un significato terreno, allora dovete stabilire voi stessi l’intimo legame con Me attraverso una preghiera nello spirito e nella verità, e chiedere a Me la giusta comprensione, e in verità vi sarà data, perché è Mia Volontà che vi muoviate nel pensiero corretto. Invece proprio voi che credete di essere autorizzati e chiamati ad annunciare la Mia Parola, voi stessi lasciate sorgere troppa poca comprensione per la Mia Parola, perché non riflettete sul senso, bensì, passate semplicemente oltre a ciò che voi stessi non siete in grado di spiegare razionalmente.
Nondimeno, una volta che la Mia Parola è stata pronunciata, essa conserva la sua validità. Io vi ho promesso di rivelare Me stesso a voi, e quindi non potete accusare Me di menzogna, dovete credere nelle rivelazioni divine, ma esaminare solo ciò che può essere riconosciuto come tale, e non respingere qualunque bene spirituale come l’influenza di forze contrarie su ciò che è giunto sulla Terra in modo insolito, se proprio Io stesso ho pronunciato quella promessa.
E vi sarà possibile fare anche un serio esame, perché per questo vi sono stati dati i segni di riconoscimento: “Esaminate gli spiriti se sono da Dio1. Uno spirito che dichiara che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio!”. Quindi le rivelazioni divine devono anche testimoniare dell’Opera di redenzione di Gesù e della Mia umanizzazione in Lui. E allora potete anche credere senza esitazione, purché l’Opera di redenzione di Gesù sia contenuta in quelle rivelazioni, che un uomo dice di aver ricevuto direttamente da Me
Non dovete davvero accettare qualcosa senza prima esaminarla, poiché avete il compito di sottoporre ogni patrimonio spirituale a una verifica, altrimenti non vi sarebbe stata posta la richiesta: “Esaminate gli spiriti se sono da Dio”. Ogni uomo deve prendere da sé posizione verso ciò che gli viene trasmesso, deve invocare Me stesso ed eseguire ogni esame, affinché giunga a una fede viva, il che non è possibile se accetta senza confrontare tutto ciò che gli viene presentato come patrimonio spirituale. Infatti, anche il Mio avversario è all’opera, e lui cerca sempre di rendere impura la pura verità.
Perciò l’uomo ha il dovere di prendere posizione personalmente, per discernere la verità dall’errore. Allora deve attenersi possibilmente alle rivelazioni divine, perché non appena lui stesso desidererà la verità, Io gliela farò anche giungere in qualche modo, e l’accetterà senza alcuna contraddizione interiore, essendone toccato come luce e forza, perché tutto ciò che procede da Me non rimane senza effetto.
Chi desidera seriamente la verità da Me, Io guiderò tutti i suoi pensieri certamente bene, perché Io stesso gli metterò poi i giusti pensieri nel cuore, avendo chiesto seriamente a Me stesso la verità, e allora si potrà anche parlare di rivelazioni divine. Anche lui potrà avvalersi della Mia promessa: «Mi rivelerò a lui...», percepirà la verità nel suo cuore e anche il suo intelletto la riconoscerà come vera; il suo pensare sarà guidato bene e rifiuterà ogni pensiero errato.
Egli deve solo adempiere i presupposti, deve eseguire i Miei comandamenti dell’amore, da cui ho reso dipendente la Mia divina rivelazione, perché Io stesso sono l’Amore, e se devo rivelarMi, allora anche l’uomo deve essere unito a Me tramite l’amore, affinché Io sia presente in lui e lui si trovi nell’ambito dell’eterna verità, e quindi non possa nemmeno pensare in modo sbagliato. Condurre una vita nell’amore e desiderare seriamente la pura verità, questa è la garanzia che l’uomo si muoverà nella verità, anche se, quasi sempre, manca il desiderio per la verità, perfino quando l’amore colma il cuore di un uomo, e questo perché egli crede di possedere la verità, e perciò non può essere istruito, se non chiede, credendo di sapere.
Perciò è bene quando l’uomo comincia a dubitare, perché allora pone a se stesso delle domande, alle quali Io rispondo volentieri mentalmente, rivelandoMi a colui che Mi ama e osserva i Miei comandamenti. Ed Io stesso metto sovente i dubbi nel cuore dell’uomo, perché voglio una cosa sola: che l’uomo si muova nella verità! Io stesso, voglio aiutare tutti coloro che sono di buona volontà! – Amen!
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1 – ‘esaminate gli spiriti’ : il rapporto con il regno dello spirito per avere da questo, l’aiuto, fino a quando non si diventa degni di avere la Parola interiore, è concesso, ma praticato nei modi indicati, per non concedere all’avversario ulteriori possibilità di inserirsi nelle comunicazioni. [vedi il fascicolo n. 95 – “Spiritismo”]
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