B. D. nr. 6715 a/b
(14/15. 12. 1956)
Il processo di purificazione dell’anima tramite la sofferenza terrena, per avere crediti nell’aldilà
(da uno spirito-guida):
Voi tutti dovete passare attraverso un bagno di purificazione per diventare liberi dal peccato e dalle sue conseguenze, e indipendentemente da come si svolga il vostro corso terreno, questo offrirà sempre delle opportunità che sono pari a un’accurata purificazione, poiché consistono in sofferenze e avversità salubri solo per la vostra anima. Tuttavia, il mezzo più efficace di purificazione e guarigione, è l’amore. Chi l’esercita, aiuterà la sua anima ad un’accurata depurazione, dissolverà anche gli involucri più duri, perché nulla può resistere all’amore: l’amore dissolve e libera, rende libera l’anima e le dona la vita che dura in eterno! E voi tutti dovete discendere in questo bagno di guarigione, perché anche delle sofferenze e dei dolori possono rimanere senza effetto, se non sono accompagnati dall’amore.
Infatti, dato che voi uomini curate poco l’amore, perché lo lasciate raffreddare e lasciate anche l’anima nel suo stato di infelicità, non prestando nessun aiuto nella sua afflizione, il che significa un peso a causa dei peccati, a lei ora deve essere portato un altro aiuto. Lei deve passare attraverso un cammino di sofferenza che avrà per conseguenza anche la dissoluzione degli involucri più duri, e tuttavia, finché non riceverà la forza tramite un’amorevole attività, resterà debole.
Quindi, ora entrerà nell’aldilà in uno stato di debolezza e di impotenza, pur se sulla Terra ha raggiunto (la condizione) di non opporsi più agli sforzi di aiutanti volonterosi di soccorrerla, cosicché nel suo stato di debolezza sarà grata per l’aiuto e ora anche disposta a prestare lo stesso aiuto a quelle anime che sono nella sua stessa mancanza. Già questa volontà d’aiutare le apporterà forza, perché in quelle anime divamperà l’amore che solo adesso le assicura la risalita.
Perciò gli uomini devono benedire la sofferenza che li colpisce sulla Terra, quando hanno mancato di svolgere un’amorevole attività, perché l’amore ottiene (crediti spirituali) solo con la sofferenza, se in precedenza l’anima ha respinto le scorie che gravavano su di lei, prima che fosse possibile donarle così tanta luce affinché ora lei stessa tenda verso l’alto.
Pertanto, è poco utile voler tenere lontana ogni sofferenza da un essere umano, …
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(15. 12. 1956)
…e dove l’amore per il prossimo vorrebbe aiutare chi è sofferente, questo amore dovrebbe essere orientato alla guarigione spirituale, al progresso spirituale di tali persone.
È necessario ricordarle nell’intercessione, affinché la sofferenza non perda la sua influenza e questa possa purificare, anche se gli uomini devono fare di tutto per evitare la sofferenza terrena al prossimo, quando possono farlo. Tuttavia, sovente l’uomo stesso si trova impotente davanti alle avversità del prossimo, e allora dovete sapere che quella sofferenza è ammessa proprio a causa della purificazione dell’anima. Dovete sapere che l’anima in futuro riconoscerà la benedizione di quella sofferenza che le era stata destinata nella vita terrena, non appena si sarà arresa al suo destino terreno, perché ora nell’aldilà può valutare anche la sofferenza delle altre anime infelici e, da ciò, …si risveglierà la sua volontà d’aiutare che ora le garantirà la sua ulteriore risalita! – Amen!
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