B. D. nr. 6509 a/b
(23/24. 03. 1956)
L’anima è una creazione in miniatura per portare alla redenzione dello spirituale in sé
Retrospezione della propria esistenza animica nella Creazione infinita
(da uno spirito-guida):
Il mondo porta innumerevoli creature che si trovano sulla via verso l’alto e tutte hanno bisogno di creazioni le più diversificate secondo il loro stato di maturità. Le creazioni terreno-materiali sono ora la residenza d’innumerevoli sostanze animiche appartenenti una volta ad uno spirito primordiale un giorno caduto, le quali però si trovano in forme esteriori così differenti, cosicché in certo qual modo, ogni elemento creato porta in sé una particella di un’anima originaria caduta, e ciascuna, un giorno, …si riunirà di nuovo, ma poi in quest’anima primordiale sarà contenuto tutto ciò che si trova nell’intera Creazione. Quest’anima originaria s’incarna ora nell’uomo come ultima stazione del processo di maturazione nella forma esteriore terrena, la quale è costituita in modo che ora l’anima può superare la sua ultima prova di volontà, per poi giungere di nuovo come spirito di luce nel regno spirituale, per essere poi di nuovo nel suo iniziale stato, colma di luce, …e inimmaginabilmente potente e felice.
Dato che ora l’anima porta tutto ciò che ha attinto in sé, similmente essa è, per così dire, anche interessata nella sua perfezione a tutte queste creazioni, perché ora le sarà data anche la reminiscenza, in modo che possa sperimentare in retrospezione il suo percorso di sviluppo e aiutare lo spirituale che si trova nella stessa forma, lottando ancora, per liberarsi attraverso l’adempimento della divina Volontà, perché questo spirituale adempia l’attività ad esso assegnato nella legge dell’obbligo.
L’anima perfetta è immensamente felice nell’osservazione delle innumerevoli componenti di se stessa, perché osserva l’intera Creazione e può in certo qual modo collaborare nella loro creazione e conservazione. Tuttavia passeranno tempi infiniti fino a che l’anima primordiale giunga a questa perfezione, e tuttavia, essa conoscerà le innumerevoli riformazioni ancor prima, e con l’introspezione di sé la colmerà un’insospettata beatitudine di vedere se stessa come creatrice di tante infinite riformazioni, che può, però, far risorgere secondo il modello in se stessa, per aiutare delle particelle ancora non liberate di altre anime primordiali, …a salire in alto. Per questo essa stessa deve stare nella luce più limpida, così da poter ricevere illimitata forza per poter svolgere quest’attività creativa, ma la beatitudine del creare secondo la Volontà divina rende incessantemente attiva un’anima perfetta, e Dio conferisce questa funzione a tali anime per renderle felici, ma in sé, essa deve sempre essere disponibile, …per creare ciò che si prefigge.
L’infinito numero di spiriti originari caduti necessita ancora di innumerevoli creazioni di specie terrena e spirituale, e la volontà di aiutare tutto questo spirituale caduto ispira ogni essere perfetto e lo stimola all’attività, la quale è così molteplice, …così come la Creazione ripresenta molteplici opere, perché tutto ciò che esiste nell’Universo è esistente in quell’anima.
Perciò essa non può fare altro che impegnarsi continuamente nelle singole fasi di sviluppo in modo retrospettivo, per essere ora attivamente creativa con aumentata beatitudine, e ciò che un giorno era stato straziante e insopportabile, lo riconosce come utile e necessario, e sebbene ora trasferisca dello spirituale immaturo in tali creazioni, così essa lo fa comunque nell’ardente amore per Dio e per lo spirito originario non ancora liberato, e si prende cura delle singole particelle con instancabile pazienza e amore, …e le conduce passo dopo passo verso l’alto. Questo è il piano di Dio, …di cui s’interessa tutto il perfetto!
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(24. 03. 1956)
Nessun essere si sottrae a questo compito, perché ogni essere è colmo d’amore per Dio e per lo spirituale non ancora redento, e per il motivo che l’amore vuole continuamente preparare delle beatitudini, sia per lo spirituale ancora irredento come anche per Dio, il Quale vede la Sua beatitudine nel ritorno a Sé di tutto lo spirituale.
Nondimeno, inerenti all’eternità e, continuamente, si rinnovano delle creazioni, e tutte queste creazioni sono la Volontà di Dio eseguita da esseri di luce che possono eseguirla proprio perché ora sanno tutto, perché ogni essere di luce è in sé una Creazione perfetta, perché tutte le Idee di Dio si ritrovano precisamente, …in ogni anima giunta alla luce, e perché ora essa è anche capace – creativamente – nella stessa Volontà di Dio, giacché le sta a disposizione, pienamente, ‘la forza’. In tal modo, degli esseri di luce considereranno innumerevoli mondi di Stelle ai quali sono assegnati questi mondi per l’assistenza, ma sempre secondo la Volontà di Dio; per il cui scopo anche ogni elemento creato avrà da assegnare altri esseri viventi a seconda del grado di maturità dello spirituale, ma non esiste nulla nell’intera Creazione di ciò che un’anima perfetta non l’abbia in sé.
E così, l’uomo è davvero già una creazione in miniatura dell’intera ‘creazione-uomo’! Un incomparabile miracolo per l’anima che contempla spiritualmente, la quale non cesserà mai di contemplare se stessa, che perciò creerà e opererà anche incessantemente nell’eternità, perché in tutte le forme che contempla in se stessa, troverà nuovamente, anche incitamento a farne sorgere di tali nuove, …per vivificarle con innumerevoli particelle che non sono ancora redente.
Questo lavoro di redenzione, tuttavia, lo può compiere solo un essere perfetto, ma esso è così incomparabilmente beatifico, che già per questo avrà luogo una completa redenzione di tutto lo spirituale una volta caduto, perché sempre più forze redentrici ne risultano, più il processo di redenzione è progredito. Nondimeno, …occorrono ancora delle eternità, poiché lo spiega il numero degli spiriti originari e la durata sovente infinitamente lunga della loro resistenza, considerato che la libera volontà è continuamente il grande fattore che non dev’essere dimenticato.
Ciò nonostante, per gli esseri beati il tempo non è più un concetto; davanti a Dio, …mille anni sono come un giorno! Solo per lo spirituale imperfetto sono tempi infiniti; nondimeno, …anche questo spirituale arriverà un giorno allo stato di luce e beatitudine, e allora la retrospezione sulla via del suo sviluppo sarà poi solo un beato stupore, …un’ammirazione di tutto ciò che l’anima ha dovuto attraversare. Allora non conoscerà più nessuna sofferenza e nessuna pena, allora in essa ci sarà solo lode e ringraziamento a causa della Potenza, Amore e Magnificenza di Dio, …suo Creatore e Padre dall’eternità! – Amen!
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