B. D. nr. 6276
(5. 06. 1955)
La redenzione di Lucifero, involontario collaboratore, come rimpatrio del figlio perduto
(il Signore):
Sorgeranno ancora dei mondi, e di nuovo passeranno; continuamente la Mia Volontà creativa si attiverà sempre per creare nuove forme, le quali devono ospitare lo spirituale che tende verso l’alto, verso di Me, e costantemente le scioglierò per liberare lo spirituale in esse. Un divenire e passare ci sarà ancora per delle eternità, finché Io possa ritenere la Mia Opera compiuta, finché tutto lo spirituale è ritornato a Me ed Io avrò anche conquistato il Mio avversario per Me, fino a quando egli, privo di forza, si rivolgerà volontariamente a Me, …essendo suo Dio e Padre, ed egli da Me chiederà Amore, …e lo riceverà in sovrabbondanza.
Tuttavia, finché questo accada, passeranno ancora delle eternità, poiché, fintanto che esiste ancora dello spirituale non redento, …esisteranno anche delle Creazioni, e dunque, finché esistono delle Creazioni, …la redenzione del caduto non sarà ancora compiuta! Perciò, fino allora egli rimane il Mio avversario e nemico, quello stesso che è caduto provocando l’allontanamento di innumerevoli esseri, il cui amore per Me è svanito da quando fu consapevole della gran quantità di forza che fluiva attraverso di lui, da cui avrebbe dovuto riconoscere Me come la Fonte, …e si è schierato contro! E pertanto, lui deve prima perdere il senso della sua forza, prima che si abbandoni nuovamente a Me come un essere indebolito, e poi Mi ami ugualmente di nuovo, …come in principio.
Lui non può convertire prima i suoi sentimenti per Me, non può rinunciare prima alla sua resistenza, perché suppone ancora di essere in possesso della forza, finché esiste ancora dello spirituale non redento che gli appartiene. Infatti, fu questa consapevolezza di forza la causa della sua caduta nell’abisso. Voi non sapete che cos’era egli per Me, …e cosa egli è ancora per Me. Voi non sapete che egli collabora involontariamente alla divinizzazione degli esseri da Me creati, senza accorgersi, nella sua cecità e nel suo odio contro di Me, che di lui, ne ho fatto anche uno strumento del Mio Piano, senza che sia nella sua volontà; cosa che ho potuto fare perché sapevo del suo odio abissale, ma non l’avrei mai utilizzato per il Mio scopo, se fosse esistita solo la minima possibilità di un ritorno anticipato, di un cambiamento della sua volontà, del suo sentimento contro di Me.
Io ho solo reso servizievole la sua libera volontà, che tuttavia, …conosco fin dall’eternità, ed avrei davvero sostenuto la possibilità di un cambiamento di volontà con ogni mezzo, proprio perché era il primo essere creato cui apparteneva tutto il Mio Amore, e che Io avrei sicuramente salvato dall’abisso. Invece la sua resistenza è rimasta intatta, e lo rimarrà ancora per delle eternità. E su questa resistenza, a Me ben nota, edificai il Mio Piano della divinizzazione del ‘Creato’, e lo potei fare perché vidi che un cambiamento della sua volontà era del tutto escluso.
Ma che il Mio Amore indiviso, tuttavia, vale anche per questo primo essere creato – ora Mio avversario – risulta dal fatto che Io rispetto la sua volontà, concedendogli piena libertà nel suo agire contro di Me, …finché questo avviene nella misura a lui concessa. Se però supera i limiti nell’ambito del suo potere, allora lo lego, ciò che accadrà sempre alla fine di un periodo di redenzione, mettendolo di nuovo in catene, affinché, …ciò che tende volontariamente verso Me non sia in pericolo. Tuttavia, per liberarlo sempre, quando nuovamente deve servire di nuovo Me, anche se inconsciamente, …cosicché lo spirituale giunga all’ultima maturazione. Infatti, in verità, Io vi dico: “Cielo e Terra Mi servono nel Mio piano dall’eternità!”.
E fu affinché il Mio avversario non mantenesse il peso in eccesso che egli ebbe inizialmente sulla schiera degli spiriti caduti, …che Io inviai ‘Mio Figlio’ sulla Terra, cosicché, …ben vinse nella giusta battaglia contro il Mio avversario, il Quale spezzò il potere, così che la Sua volontà fu ora in grado di opporsi alla volontà dell’essere, …fruendo la Grazia dell’Opera di redenzione.
Attraverso la crocifissione di Gesù, il potere dell’avversario diminuì immensamente, …egli fu sconfitto, ma per questo, s’inalberò di più, perché la luce della conoscenza lo abbandonò, perché la caduta nell’abisso significò anche l’oscurità del suo spirito, e perciò s’infuriò sempre, …solo ciecamente spinto dall’odio, senza riconoscere dove conduceva il suo odio, poiché lo spirituale che gli appartiene ancora, gli viene continuamente sottratto e bandito nelle Creazioni, e in tal modo egli perde sempre più della sua forza, poiché, …solamente il caduto (gli esseri caduti con lui) è continuità della sua forza, e la redenzione dei caduti, significa, costante diminuzione del suo potere. E fu perché questa redenzione fosse possibile, …che Io stesso morii sulla croce!
Il Mio Amore ha reso possibile questa redenzione, e il Mio Amore non riposerà prima che tutto il caduto sia di nuovo in Mio possesso, finché volontariamente ritrovi Me, e dunque, anche il Mio avversario, privo della sua forza, si arrenda a Me, finché anch’egli, dopo, chieda liberazione, …che il Mio infinito Amore non gli negherà, finché il figlio perduto sarà ritornato nella sua Casa paterna, da Me, …dal Quale una volta ha avuto la sua origine! – Amen!
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