B. D. nr. 6076

(12. 10. 1954)

 

La benedizione nella malattia, per portare la croce per l’anima e per lo spirituale non ancora redento

 

(il Signore):

Questo è ciò che la Mia Parola vi insegna: …che dovete seguirMi! Evitare la via di stare al seguito di Gesù, non conduce al perfezionamento, perché allora percorrete una via che non corrisponde alla Mia Volontà, e perciò …non può nemmeno portare alla meta. Seguire Gesù significa prendere su di sé la croce che vi è stato imposto di portare, con lo stesso amore, con la stessa mansuetudine e pazienza. Lui ha davvero percorso una via verso la Croce, e nessun uomo Gli ha tolto le sofferenze che doveva portare per il Suo prossimo. Tuttavia, attraverso queste sofferenze ha tolto al popolo il grande peso del debito, …ed ha espiato.

Lui ha sofferto per gli altri, e così anche voi uomini dovete portare la croce per la vostra anima, la quale, altrimenti, dovrà soffrire in modo smisurato nel regno dell’aldilà, se sulla Terra non vi siete dimostrati come portatori della croce tramite lo stare al seguito di Gesù. L’uomo deve procurare alla sua anima una veste spirituale che in futuro sarà idonea per ricevere la luce. E così gli involucri dell’anima devono, per così dire, essere dissolti, essendo ancora una ‘resistenza’ impenetrabile ai raggi di luce.

L’uomo, infatti, deve anche contribuire in qualche modo, e non affidarsi unicamente al perdono dei peccati attraverso Gesù Cristo, finché sulla Terra gli è data la possibilità di migliorare lo stato della sua anima con l’aiuto della Grazia divina. Allo stesso tempo voi stessi dovete dissolvere l’involucro, non solo liberare l’anima dai peccati, dovete portare di nuovo la colpa per lo spirituale non redento che tiene imprigionata la vostra anima; per così dire, dovete aiutare questo spirituale nel suo sviluppo verso l’alto, soffrendo pazientemente per tale spirituale, il quale è ancora molto al di sotto di voi, avendovi scelto per uscire dalle sue catene.

Infatti, tutte le sofferenze corporee e le infermità sono manifestazioni di questo spirituale infelice che voi potete e dovete aiutare di nuovo, mentre percorrete la via al seguito di Gesù, prendendo con pazienza su di voi la crocee, per così dire, pareggiando una colpa per questo spirituale che sta ancora molto al di sotto di voi, affinché gli diventi facile la via verso l’alto, e sia già liberato, prima di cominciare anch’esso lo sviluppo verso l’alto. Gesù vi ha invitati a seguirLo. Nondimeno, Egli vi ha anche salvato dal peccato e dalle sue conseguenze. – Come volete trovare ora un pareggio per entrambi?

Egli vuole liberarvi dalla vostra colpa, ma esige comunque, …che dobbiate portare la croce. Proprio come il Suo Amore era per il Suo prossimo, così anche il vostro amore deve essere per chi ha bisogno del vostro aiuto, affinché possa raggiungere quello stato in cui ora può svolgersi su di lui la redenzione attraverso Gesù Cristo. Anche voi dovete contribuire alla redenzione dello spirituale non libero, e a voi spetta la preoccupazione per lo spirituale che avvolge la vostra anima, che deve essere dissolto per concedere l’accesso ai raggi di luce che, per l’anima, significano ‘vita’. La dissoluzione di questi involucri è un’opera di compassione alla quale voi stessi dovete partecipare. Ed è per questo che vi è stato dato l’incarico da Gesù: «Prendete la croce su di voi e …seguiteMi!» – Amen!

 

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