B. D. nr. 5851
(11. 01. 1954)
I ‘morti in Cristo’ sono i redenti dall’abisso
La rimozione dei figli, la relegazione degli empi
[alla fine del tempo della fine]
(il Signore):
Quando si parla della resurrezione dei morti, con ciò è da intendersi il risveglio dei morti spirituali che anche nel regno dell’aldilà dopo il trapasso terreno possono ancora giungere a questo risveglio, perché l’Opera di redenzione procederà ininterrottamente anche grazie a coloro che hanno già trovato la redenzione per mezzo di Gesù Cristo, e che sono già risorti dalla morte spirituale sulla Terra oppure anche nell’aldilà. Nessuno dei Miei esseri persiste nello stato di morte in eterno. Continuamente coloro che seguono la luce della croce di Cristo vengono strappati dalla notte della morte,, e perciò risorgono a nuova vita.
Il risveglio dai morti nell’ultimo giorno è quindi un procedimento da intendersi solo spiritualmente, poiché come la Mia venuta nelle nuvole è anche da intendersi spiritualmente nel senso che Io discendo nella Parola agli uomini per avviare un’ultima azione di salvezza prima della fine, allo stesso modo scendo anche nell’oscurità, nell’inferno, e lascio sfolgorare anche là dei raggi di luce, tenendo la croce persino davanti agli esseri delle tenebre, per illuminare loro la via verso di Me; e anche quest’Opera di salvezza non sarà senza successo, perché molti risorgeranno dalle loro tombe, alla vita.
Tuttavia, quelli che vogliono rimanere nelle tenebre, che non vogliono riconoscerMi, …non sono dei “morti in Cristo”, dunque non possono essere trasferiti dal regno dell’oscurità al regno della luce, e sono quelli che devono iniziare nuovamente il loro percorso di sviluppo sulla Terra, …e che saranno relegati nella più solida materia1 della nuova Terra.
“I morti in Cristo” sono quindi i redenti dall’abisso, a differenza di quelli che Mi hanno già trovato sulla Terra, che stanno nella viva fede in Me; e alla fine saranno presi da questa Terra come figli Miei, …come sta scritto! Infatti, Io ritornerò in grande splendore e magnificenza e, …verrò a prendere i Miei e li trasferirò vivi nel corpo, …in un luogo di Pace. Io ritornerò nella luce più raggiante e visibile ai Miei, …come una volta sono asceso al Cielo. E il Mio ritorno spirituale nella Parola e nei cuori degli uomini dovrà rendere possibile a questi Miei figli, di svilupparsi in modo che Mi possano contemplare, poiché solo gli uomini che sono diventati Miei consapevolmente, avranno la facoltà di vederMi, …attraverso un cammino di vita nell’amore per Me e per il prossimo.
Ed affinché ora, proprio quelli che sono di buona volontà, si possano trasformare in esseri dell’amore e della luce, Io lascio giungere loro prima, anche la forza, e trasmetto loro la Mia Parola (che è questa!), che è forza proveniente da Me nella più alta efficacia. E chi, nella fede in Me e nella verità della Mia Parola dall’eternità, l’accetta, Mi attenderà anche con convinzione. Ed Io non lo deluderò, poiché il giorno della fine arriverà irrevocabilmente, come arriverà il giorno della rimozione dei Miei e la resurrezione di tutti coloro che hanno trovato la redenzione attraverso Gesù Cristo sulla Terra, …oppure anche nel regno spirituale! – Amen!
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1 - ‘relegati nella materia’ : relegati nella materia. (Vedi il fascicolo n. 44 “La nuova relegazione”)
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