B. D. nr. 5540 a/b
(24/25. 11. 1952)
Solo riconoscendo Gesù Cristo e la Sua Opera di redenzione si può ottenere il perdono della colpa
(da uno spirito-guida):
Il peccatore sarà perdonato grazie alla morte di Gesù Cristo! L’amore dell’Uomo-Gesù ha preso su di Sé ogni colpa dei peccati sulla Terra e l’ha espiata con la Sua morte. Egli ha pagato la grande colpa con il Suo sangue, e perciò ogni peccatore può trovare la redenzione, se crede in Gesù Cristo e nella Sua Opera di redenzione. È per questo che la morte sacrificale di Cristo è stata portata per l’intera umanità, ma solo pochi ne prendono parte, solo pochi si avvalgono consapevolmente delle grazie che l’Uomo-Gesù ha conquistato con la Sua morte, ed è per questo che l’espiazione, la redenzione da ogni colpa, dal peccato, è sempre un atto della libera volontà, e lo deve anche rimanere, poiché l’uomo stesso deve volersene liberare tramite Lui, altrimenti non potrà giungere a Dio, che si è incorporato in Gesù Cristo.
La fede in Dio è solo un vuoto modo di parlare, finché non viene dimostrata! La fede in Dio ha per conseguenza la conoscenza del proprio rapporto con Lui. Credere in Dio come l’Essere più alto e più perfetto, fa anche riconoscere la grande distanza tra sé e Lui, e questa distanza deve inevitabilmente ridursi, perché non c’era nel principio, quando l’essere è stato creato perfetto da Dio. L’uomo si riconosce come ‘creatura’ di Dio, non appena afferma di credere in Dio, quindi la fede deve essere la conseguenza che esso tenda di nuovo a Dio, e che voglia rientrare nel rapporto in cui si trovava in principio.
Egli deve anche cercare il motivo della distanza tra sé e Dio, e quindi rendersi conto che tale distanza è stata creata attraverso il peccato (originario), quindi, deve voler diventare libero da questa colpa. E poiché la colpa è stata enorme, essendo il peccato rivolto contro Dio, nel breve tempo della vita terrena l’uomo non sarebbe in grado di rimettere questo enorme debito per un simile peccato, perciò deve accettare l’aiuto che gli viene offerto, un aiuto che può ricevere solo dall’Uomo-Dio-Gesù, il Quale ha avuto compassione dell’umanità empia e nel Suo Amore ha portato agli uomini un Sacrificio espiatorio, per aiutarli ad essere liberi dalla colpa. Solo tramite Gesù Cristo è possibile essere liberati da ogni colpa.
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(25. 11. 1952)
Perciò era da rimettere un’enorme colpa, perché il vostro antico peccato era rivolto contro Dio stesso, e siccome Dio è l’Amore, chi pecca contro l’Amore pecca contro Dio stesso, e inoltre, rende impossibile che l’Amore si prenda cura di lui, perché prima egli l’ha respinto.
Per questo, la via verso Dio è semplicemente un’assurdità, perché un essere che si è liberamente allontanato da Dio, non può giungere su questa via, direttamente, a Lui! Comprendetelo: avete trasgredito contro l’Amore, e perciò potete trovare il perdono solamente quando riconoscerete l’Amore e vi affiderete a Lui. Per questo, l’Uomo-Gesù ha assunto questa missione su di Sé, per pagare all’eterno Amore il tributo che Gli dimostrasse il Suo profondo Amore per Dio e per gli uomini.
Solo attraverso l’Amore poteva essere estinta una colpa rivolta contro l’eterno Amore. Perciò voi uomini non potete oltrepassare Gesù Cristo, non potete escluderLo, perché solo tramite l’Amore potete rendere possibile il ritorno a Dio, tuttavia, riconoscerete anche chiaramente e limpidamente la compassionevole opera dall’Amore dell’Uomo-Gesù se eserciterete l’amore e Lo riconoscerete come il vostro Salvatore. Gesù Cristo era l’Amore incarnato, e così accolse Dio stesso in Sé, la Cui sostanza originaria è ‘Amore’.
Per questo, la forza dell’Amore di Dio si manifestò in un ‘Uomo’ che assunse, per così dire, una forma. La forza che defluiva nell’infinito, che è ovunque nell’intero universo, la forza che è da considerare come Dio stesso, ma che non è visibile a nessuno come Tale, scelse per Sé una forma immaginabile agli uomini, e la irradiò in modo tale che Dio stesso fu nell’Uomo-Gesù, e Lui doveva essere riconosciuto come Dio, perché tutto il Suo Essere era Dio, perché era ‘Amore’, e solo la forma esteriore era umana, finché dimorò sulla Terra, finché anche dopo la Sua morte sulla croce, questa forma non fu irradiata dalla luce dell’Amore di Dio e perciò poté ascendere al Cielo trasfigurata e spiritualizzata, ma visibile solo a coloro le cui anime possedevano già un certo grado di maturità, per contemplare dello spirituale-divino senza scomparire essi stessi.
La Giustizia divina ha avuto soddisfazione; l’Amore divino è stato riconciliato tramite la morte sulla croce di Cristo, eppure, senza il riconoscimento di Gesù e della Sua Opera di redenzione, l’uomo rimarrà irrevocabilmente nel peccato, e questo lo separerà da Dio, …non potendolo mai e poi mai far diventare beato! – Amen!
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