B. D. nr. 5384

(6. 05. 1952)

 

Il senso spirituale della comunione, al quale attenersi

 

(il Signore):

 Il collegamento della Scintilla spirituale in voi con lo Spirito del Padre dall’eternità, cioè, la comunione spirituale, può essere stabilito solo attraverso l’amore. Potete certamente collegarvi con Me attraverso l’intima preghiera, e così invocarMi, ed Io Mi chinerò su di voi, ma rimarrà una chiamata da lontano, finché siete senza amore. Dunque, non c’è ancora nessuna intima comunione, la quale sarà stabilita immediatamente solo attraverso l’amorevole attività, così che poi, per così dire, sarete uniti a Me, e in questo stato otterrete la comunione con Me, cioè Io stesso potrò portare il nutrimento alla vostra anima, potrò offrirvi il Pane del Cielo, la Mia Parola, che ora potrete ascoltare1 se Mi lasciate essere presente in voi, quindi, se avete stabilito la comunione con Me.

‘Comunione’, significa perciò, accogliere dalla Mia mano la Mia carne e il Mio sangue, la Mia Parola con la sua forza, per cui l’amore deve assolutamente colmare il cuore dell’uomo, altrimenti è impensabile la Mia presenza. Nessuno di voi potrà mai parlare della Mia presenza se non dimostra l’amore per Me mediante l’amore disinteressato per il prossimo; nessuno, se prima non considererà il suo prossimo come suo fratello. Chi è senza amore per il fratello, non potrà mai unirsi con il Padre suo dall’eternità, il Cui prossimo è Suo figlio, e quindi non potrà nemmeno mai amarLo.

Rendetevene chiaramente conto, che unicamente l’amore unisce il figlio con il Padre, che innanzitutto, attraverso l’amore, l’uomo entra nel rapporto di figliolanza, e solo poi, il figlio sarà nutrito e dissetato alla mensa del Padre con buoni Doni, e non avrà più da soffrire in eterno nessuna difficoltà. La Mia Parola è ciò che di più prezioso un uomo possa ricevere, è davvero un ristoro e un rafforzamento, e dove risuona la Mia Parola, là è dimostrata la Mia presenza, così come, viceversa, la Mia presenza è impensabile senza una manifestazione di forza. E poiché Io stesso sono forza e luce, Mi rivelo anche come luce e forza in colui dove posso essere presente, in chi permette la Mia presenza attraverso la sua amorevole attività.

Luce e forza defluiscono dalla Mia Parola alle anime che necessitano di luce e forza per lo sviluppo verso l’alto; quindi, luce e forza sono il nutrimento che Io offro all’anima, quando l’uomo fa comunione con Me, quando è il Mio ospite, ossia, se trova il contraccambio del suo amore nella più stretta unione con Me. Solo questo è da intendere con ‘comunione’, solo così voglio che sia compresa la Cena alla quale invito tutti voi, che Io ho stabilito con le Parole: «Prendete e mangiate, prendete e bevete! Questa è la Mia carne, questo è il Mio sangue!». Dalla Mia mano dovete cogliere il nutrimento per la vostra anima, e questo richiede l’intimo legame con Me, che non può essere stabilito diversamente, …se non attraverso l’amore! – Amen!

 

______________

1 – ‘potrete ascoltare’ : la possibilità di percepire la voce interiore di Dio, oppure dagli esseri di luce, è indicata come una condizione necessaria in ogni credente, in particolare nell’ultimo tempo del tempo della fine, affinché, tramite il diretto contatto con Dio, sia possibile affrontare la difficile lotta di fede profetizzata, fino all’ultimo giorno. [vedi il fascicolo n. 21 − ‘La voce interiore’]

 

*  *  *  *  *

< Pagina precedente