B. D. nr. 4807
(30. 12. 1949)
Un invisibile ponte conduce a Dio oltre l’abisso
Siamo tutti nel Cerchio del flusso del Suo Amore
(il Signore):
L’abisso tra l’umanità e Me sarà sempre più grande, poiché costantemente più basso sarà il numero di quelli che credono con certezza in Me. Sempre più debole sarà la forza dei Miei rappresentanti sulla Terra, che certamente parlano nel Mio Nome, però non sono divulgatori della pura verità! Sempre più persone perdono la fede e si rivolgono a colui che è il Mio avversario, si rivolgono al mondo che è il suo regno, e così aumentano la distanza da Me, che loro devono invece diminuire durante la loro vita terrena. Essi si allontanano da Me ed allargano l’abisso che li separa da Me! Però, questo, di sicuro solo fino a un certo limite, poiché come quel limite è sorpassato, dove la forza del Mio Amore non li tocca più, …lo spirituale negli uomini s’indurisce nuovamente in sostanza solida!
Finché esiste la Terra, pur sempre gli uomini a Me infedeli stanno nel Cerchio del flusso del Mio Amore, ma l’uscita da questo, significa anche la decadenza delle forme che ospitano lo spirituale, …significa la morte degli uomini come anche degli animali, significa un dissolversi di creazioni e della neoformazione delle stesse. Nessun essere può allontanarsi da Me impunito, poiché esso perde la vita, …se perde Me! E così, chiunque vuole restare in vita e non perderla mai più in eterno, deve tendere verso di Me e cercarMi! Deve aspirare di giungere a Me e, dunque, diminuire da sé, l’abisso verso di Me.
Dove però non c’è fede in Me come Padre e Creatore dall’eternità, là non vi è nemmeno una via sull’abisso, poiché il ponte che conduce a Me è invisibile! Solo la fede rende quel ponte visibile, perché la fede in Me comporta anche un dichiararsi a Me, e conduce alla preghiera, la quale è allora il ponte più sicuro per raggiungerMi!
Innumerevoli uomini camminano davanti a questo ponte, e anche quegli stessi che dovrebbero essere le loro guide, spesso non trovano il ponte, perché le loro parole sono senza vita. Essi vanno su percorsi che non possono servire da ponti, ma che portano quasi sempre all’uscita, perché nella loro preghiera ci sono solo parole che non vengono dal cuore, e che quindi non sfiorano nemmeno il Mio orecchio. Così il ponte, che è l’unica via che conduce a Me oltre l’abisso, non sarà calpestato.
Un domani, però, anche questo ponte non ci sarà più, poiché come i Miei l’avranno oltrepassato, sarà troppo tardi per gli altri. Ogni via sarà recisa, e allora non esisterà più alcuna salvezza per i rimasti indietro; l’abisso li inghiottirà, la Terra li assorbirà, tutto s’indurirà e diventerà di nuovo materia, perché non ha teso verso l’alto, …bensì ha cercato l’abisso! – Amen!
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