B. D. nr. 4062 a/b
(13/14. 06. 1947)
(da uno spirito-guida):
Le creazioni materiali sono una costante dimostrazione dell’Amore di Dio; esse sono l’espressione della Sua profondissima compassione, e anche una testimonianza della Sua giustizia, non appena la grande colpa di un peccato contro Dio esige una punizione, un’espiazione della colpa derivata dal peccato stesso. E il concetto di ‘tempi eterni’ trova di nuovo la sua applicazione, poiché un uomo durante la durata della sua vita non può costatare nessuna scomparsa o dissoluzione o cambiamento di certe creazioni, e sono appunto queste che celano in se stesse lo spirituale condannato all’inferno; e tuttavia, anche per l’elemento creato più duro materialmente, giunge talvolta il momento di spezzarsi, e liberare l’essere spirituale, …legato in sé!
Talvolta la Misericordia di Dio è più grande della Sua ira, e talvolta anche questo spirituale entra di nuovo nel processo dello sviluppo verso l’alto. Talvolta i tormenti dell’inferno cedono, diminuendo, quando è stata prestata la dovuta espiazione alla Giustizia di Dio; poi entra di nuovo con forza l’Amore di Dio, che solleva a Sé lo spirituale assai profondamente caduto. L’Amore di Dio, infatti, irradia su tutto! L’Amore di Dio non permette nessuna eterna dannazione! Per l’Amore di Dio non esiste nessuna separazione permanente da Lui, poiché Lui desidera le Sue creature, e non le lascia, bensì cerca di renderle felici, …perché sono Sue e lo rimarranno per tutta l’eternità! – Amen!
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