B. D. nr. 2818

(20. 07. 1943)

 

Dio si rese manifesto in Gesù, in Colui che col Suo Amore si rese capace di accoglierLo

 

(da uno spirito-guida):

Quanto più l’umanità è povera di spirito, tanto più difficile le sarà trovare la retta via per il ritorno, considerato che l’avversario di Dio ha su di essa un grande potere. E al tempo della discesa di Cristo, l’umanità era arrivata a uno stato spirituale così basso, che senza l’aiuto divino nessun uomo si sarebbe potuto liberare da questo potere, per cui, Dio stesso ha affrontato il Suo avversario per vincerlo tramite la forza del Suo Amore, e per dare in mano agli uomini l’unico mezzo con cui potevano svincolarsi dal suo potere.

L’avversario di Dio aveva dietro di sé l’intera umanità, Dio in Gesù era da Solo di fronte a lui, e nonostante ciò, bastò la forza del Suo Amore per spezzare quel potere, perché l’Amore è invincibile, solo che deve essere impiegato nel modo giusto, deve rivolgerSi allo spirituale non redento, deve essere di origine divina, cioè, non deve diventare amor proprio e rivolgersi a cose che fanno parte dell’avversario di Dio. E questo giusto Amore irradiava da Gesù su ogni essere umano, quindi Gesù ha sentito in Sé il più profondo, misericordioso Amore per l’umanità sofferente che stava nell’incantesimo dell’avversario, e volle aiutarla.

Un simile Amore doveva strappare gli uomini al nemico di Dio e renderlo impotente, perché l’Amore era più forte di lui e del suo potere. L’uomo come tale, in questo stato spirituale dell’intera umanità non era più capace di provare in sé un simile amore, quindi Si è incorporato l’eterno Amore stesso in un Uomo che aveva la Volontà di accogliere in Sé l’eterno Amore, avendo in Sé la Volontà di liberare l’umanità. Questa Volontà Lo rese capace di accogliere in Sé l’eterno Amore, perché la Sua Volontà era sempre rivolta al bene, aborriva il male per via del male, era buono dal profondo del Cuore, non cercava nessun vantaggio, non calcolava, se non, unicamente l’Amore per l’umanità, che Lo spingeva in tutti i Suoi pensieri, volontà e azioni.

Pertanto, Dio stesso era in Lui in tutta la Sua pienezza, perché tutto il bene è Dio, ogni nobile pensiero è l’irradiazione spirituale di Dio, che si manifesta secondo la volontà dell’uomo, che aumenta fino alla più grande Sapienza e alla capacità di compiere tutto ciò che l’uomo desidera. Dio stesso si è dato un involucro umano nel quale Egli ha voluto dare agli uomini un esempio di cosa sono capaci, se usano nel modo giusto la loro volontà. Egli stesso è diventato Uomo, Egli si è privato di qualsiasi Forza e Potenza e camminò come Uomo in mezzo alle Sue creature, il Suo corpo si è adeguato completamente alle leggi della natura alle quali è sottoposto l’uomo come tale, ma Egli ha osservato una cosa: Egli ha curato l’Amore, e così ha attirato i Suoi simili nel cerchio dell’irradiazione dell’Amore divino, perché ciò che veniva afferrato dal Suo Amore, era afferrato da Dio stesso, il Quale agiva in Lui e attraverso di Lui.

Dio prese dimora in un Involucro umano e cercò di cambiare gli uomini, vivendo una vita d’esempio che avesse come contenuto l’Amore, per mostrare loro la forza e la potenza dell’Amore a cui tutto ciò che era sottoposto a Dio dovesse piegarsi, che quindi, costringesse alla resa anche colui che si era diventato l’avversario di Dio attraverso il suo disamore e la sua libera volontà. Dio si fece Uomo per amore dell’umanità, al tempo di una notte spirituale talmente buia, da non trovare più la via verso di Lui, perché ignorava l’amore, …il solo che conduce a Dio e in grado di vincere l’avversario di Dio!Amen!

 

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