B. D. nr. 2733
(11. 05. 1943)
La legge della natura e l’attività spirituale, sono sempre conformi all'Ordine divino
(da uno spirito-guida):
Tutto ciò che è visibile all'uomo testimonia di una certa legalità, che però egli accetta come del tutto naturale, perché non lo conosce nient’altro. Il sorgere e lo scomparire di tutte le cose, può già essere sondato nelle sue differenti fasi, cioè l'uomo è in grado di conoscere ogni processo riguardo allo sviluppo e al corso del divenire di tutte le cose che gli sono visibili, non appena vi presta attenzione. Questa conformità alla Legge semplifica agli uomini la ricerca, perché con questa possono trarre conclusioni e, attraverso queste, costruire nuovamente la loro conoscenza.
Invece gli uomini penetrano solamente nelle leggi della natura, indagano solo su ciò che è così, e non sul perché è così com'è. Essi considerano certamente la naturale conseguenza come scopo e meta della causa, ma non sanno che, sia la causa sia lo scopo di ogni conformità alla Legge, possono essere ricercate e trovate solo spiritualmente, poiché è lo sviluppo spirituale che condiziona tutto il naturale nella sua conformità alla Legge.
E anche la vita spirituale si svolge in una certa legalità, cioè, nel regno spirituale esiste una sola Volontà, e secondo questa, si svolge l’attività spirituale nell'intero universo, nel regno terreno e in quello spirituale. E dato che a questa Volontà è accoppiata un’insuperabile Sapienza, deve anche essere costante, cioè non può cambiare continuamente, perché questo non coinciderebbe con l'insuperabile Sapienza di Dio.
Pertanto, anche nel regno spirituale, il costante sviluppo verso l'alto, è sottoposto a una certa conformità alla Legge, e questo va inteso sotto l'aspetto puramente spirituale, che tutto si svolge in un Ordine voluto da Dio, e che il regno spirituale è quindi un sinonimo della perfezione, non appena lo spirituale si sottomette a quest'Ordine, cioè, quando si è appropriato della Volontà di Dio.
La Creazione terrena è un’idea di Dio divenuta forma, la quale deve introdurre lo spirituale imperfetto nell'Ordine divino; deve percorrere il cammino attraverso tutte le Opere della Creazione, perciò deve obbligatoriamente adeguarsi all'Ordine divino, perché non può rovesciare la conformità alla Legge della natura, come anche, non può farlo l'uomo come tale, persino quando compie delle opere di distruzione che violano l'Ordine divino, che vanno contro la Volontà di Dio, ma che non sono in grado di rovesciare le leggi della natura, né di abolirle.
Nel regno dello spirito lo spirituale attraverso la sua avversità può escludere se stesso dall'Ordine divino, quindi sostare anche lontano da Dio nella propria volontà, ma allora non sarà mai perfetto, quindi non potrà appartenere al regno spirituale, dove tutto è beatitudine e pienissima armonia, perché questo regno spirituale è governato dalla Volontà divina e dall'Ordine divino, ma che comunque, questo spirituale imperfetto sarà di nuovo costretto attraverso la Volontà divina a ripercorrere un ulteriore via di sviluppo in una certa legalità, finché nell'ultima fine si adeguerà liberamente all'Ordine divino.
Sulla Terra le creazioni della natura vi forniscono la migliore dimostrazione che tutto ciò che si ribella alla legge divina della natura è destinato a perire. Le leggi della natura sono inesorabili, e quando non vengono rispettate, morte e dissoluzione sono quasi sempre la conseguenza; e ciò, affinché l'uomo si renda consapevole che nulla è arbitrario, ma che al di sopra di tutto sta una Volontà che si manifesta in ogni opera della Creazione, cioè, nella sua conformità alla Legge, che deve essere rispettata. E questa legalità è fondata nella profondissima Sapienza e Amore di Dio, perché, in un certo qual modo, è il prerequisito per la perfezione. – Amen!
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