B. D. nr. 2101

(7. 10. 1941)

 

Chi riconosce Gesù e il Suo sacrificio, potrà usare le grazie dell’Opera di redenzione

 

(da uno spirito-guida):

Ciò che Gesù Cristo ha conquistato per gli uomini in modo che possano vincere le debolezze della loro volontà, sono le grazie dell’Opera di redenzione, affinché essi non si trovino più di fronte al nemico della loro anima, incapaci di resistere, affinché affluisca loro smisuratamente la forza e la grazia, se le desiderano, così che la minima volontà per Dio lasci loro percepire questa forza di Dio, la quale si manifesterà in un maggiore impegno verso lo spirituale.

La situazione dell’umanità prima della redenzione fatta da Gesù Cristo era pietosa, le mancava la volontà di elevarsi, perché agli uomini mancava la fede nella continuità della vita dopo la morte, e gli sforzi erano solo per i vantaggi terreni e per il benessere del corpo. Essi credevano certamente in un Dio che potesse formare la loro vita terrena secondo la Sua Volontà, e quindi le loro richieste erano finalizzate solo al miglioramento dell’esistenza terrena. Non pensavano all’anima e alla sua formazione, e da ciò ne risultava un’umanità predisposta verso il mondano, estranea all’impegno verso lo spirituale.

Questa è stata l’opera dell’avversario, il quale teneva ancora troppo il suo controllo la volontà degli uomini, spingendoli al reciproco disamore. E gli uomini, per il ben vivere terreno accettavano certamente tutti i mezzi, poiché i loro pensieri e aspirazioni erano malvagi e privi di amore. E in questo tempo il Signore è sceso sulla Terra. In questo tempo visse l’Uomo-Gesù, nel Cui cuore il desiderio per Dio era immenso e il Suo scopo nella vita era l’unione con Dio.

Quest’unione fu possibile solo con l’amore più intimo, e Gesù ha dato l’Amore a tutti gli uomini, Egli era inesauribile nel Suo Amore, e accolse in Sé l’eterno Amore stesso. Gesù vide la debolezza degli uomini e che a loro mancava la volontà per il bene. Egli sapeva che solo l’Amore poteva portare loro la redenzione, e predicò a tutti gli uomini l’Amore, per strapparli al potere dell’avversario.

Gesù Cristo sottomettendo completamente la Sua Volontà alla Volontà di Dio, disse pregando: «Padre, non la Mia, ma la Tua Volontà sia fatta!». Egli ha fatto Sua la Volontà di Dio, ha dato la Sua Volontà a Dio e ha tolto all’avversario il potere sulla Sua Volontà, e così, con la Sua morte sulla croce spezzò la volontà dell’avversario e gli tolse l’umanità – per la quale Egli è morto – alla volontà di costui, perché l’Uomo-Gesù ha sofferto la morte sulla croce, per liberare con questa, l’umanità dal suo aguzzino. E Dio accettò il Sacrificio!

Da allora Egli dà la forza rinvigorita a ciascun essere umano che vuol servirsi delle grazie dell’Opera di redenzione, se però dà anche a Dio la sua volontà. Infatti, chi si trova al seguito di Gesù avrà anche il desiderio di sfuggire a colui che lo vuol legare. Se invec non riconosce Gesù Cristo, allora fa parte di coloro che con la loro volontà sono ancora legati all’avversario di Dio. Su costoro egli ha ancora il potere perché la loro volontà non è abbastanza forte per svincolarsi da questo potere. Essi si piegheranno sempre sotto la sua volontà, e non potranno mai liberarsene!

Gesù ha portato il Sacrificio per tutti coloro che da soli sono troppo deboli. Egli ha posto la Sua forte Volontà contro la volontà del nemico, e l’avversario non ha potuto resistere a questa Volontà, poiché Gesù ha utilizzato la forza di Dio che Gli affluiva dall’intimo legame con Lui. Chi riconosce Gesù Cristo come il divin Redentore, potrà avvalersi della forza di Dio, perché questa è la grazia dell’Opera di redenzione: che la volontà dell’uomo diventi forte per lottare, così che all’uomo sia trasmessa la forza di cui ha bisogno per la risalita in alto. Gesù Cristo ha mostrato agli uomini la via che conduce in alto, e anche questa è una grazia: che l’uomo possa prendersi un esempio in Lui, affinché viva la sua vita sulla Terra secondo il Suo esempio, nell’amore e nella giustizia!

Chi adesso intende seriamente seguire Gesù, chi si sforza di formare la sua anima secondo il Suo esempio, chi è ininterrottamente attivo nell’amore, chi prende pazientemente su di sé la sua croce e prega sempre così: “Padre, la Tua Volontà sia fatta”, la sua volontà si rafforzerà e si svincolerà dal nemico della sua anima, poiché attraverso il riconoscimento di Gesù come Figlio di Dio e Redentore del mondo, avrà anche il diritto alle grazie conquistate da Lui. La via verso l’alto gli sarà facile, non avrà mai bisogno di percorrerla senza Giuda, perché gli splenderà sempre l’immagine del Salvatore sulla croce, poiché avrà capito che Gesù Cristo è morto per lui e, con questo, gli sono stati risparmiati incommensurabili tormenti. Egli sa che nulla sarà troppo difficile, perché Gesù gli trasmetterà la forza acquisita dalla Sua morte sulla croce.

Egli sa che la sua volontà non oscillerà quando chiede a Lui la grazia, egli sa che il potere dell’avversario è minore, che può vincerlo, se vuole, perché gli giungerà la forza proprio tramite la sua volontà. Se questa è rivolta a Dio, allora l’Amore di Dio lo afferrerà e lo libererà completamente dal potere dell’avversario. Prima la volontà dell’uomo era troppo debole e non si sarebbe mai potuto liberare da quel potere, e questa debole volontà ha impietosito l’Uomo-Gesù. Egli ha contrapposto la Sua forte Volontà all’avversario di Dio e lo ha vinto! Chi riconosce Gesù Cristo, vincerà anche l’avversario di Dio, perché utilizzerà in modo consapevole le grazie dell’Opera di redenzione! – Amen!

 

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