B. D. nr. 1963
(21. 06. 1941)
Lo Spirito di Dio soffia dove vuole, ma non senza la volontà del ricevente
(da uno spirito-guida):
«Lo Spirito di Dio soffia dove vuole…» [Gv. 3,8]. Queste parole si potrebbero ancora una volta fraintendere facilmente, in quanto la Volontà divina è subordinata all’azione dello spirito nell’uomo, e ciò può facilmente portare a supporre che non l’uomo, ma Dio, sia determinante per la ricezione della Sua Sapienza.
La Volontà di Dio è sicuramente alla base di tutto ciò che è, e di tutto ciò che accade. Così anche la Volontà divina deve anche dare il suo assenso, se lo Spirito di Dio si unisce alla Scintilla spirituale nell’uomo per insegnare e trasmettere le verità spirituali. Perciò la Volontà di Dio sarà certamente il primo prerequisito, affinché lo spirito si manifesti nell’uomo, ma non è nella Volontà divina indurre un uomo a compiere un compito che può essere compiuto solo mediante l’azione spirituale.
L’azione spirituale non potrà mai e poi mai essere realizzata in uno stato di costrizione, essa dipende unicamente dall’uomo, e richiede un grado di maturità straordinariamente elevato. Questa deve essere preceduta da un miglioramento spontaneo, cosa che è sempre un obiettivo della volontà dell’uomo, e Dio gli dà la Sua forza e la Sua benedizione per farlo. L’azione dello spirito dipende dalla predisposizione dell’uomo verso Dio, e coloro che Gli si ribellano, che lavorano contro la Sua guida misericordiosa attraverso una volontà completamente opposta alla Volontà divina, non percepiranno mai in sé l’efficacia dello Spirito. Quindi, deve esistere sempre il desiderio per Dio, l’uomo deve affermare il suo atteggiamento verso l’eterna Divinità, e allora anche lo Spirito di Dio potrà diventare efficace in lui.
E inoltre, Dio sceglie quegli uomini che sono pronti a fare ciò che Egli annuncia loro tramite il Suo Spirito. Egli elegge coloro che sono idonei come strumenti, affinché esercitino questa funzione. E ancora una volta è determinante la volontà dell’uomo di diffondere ciò che ha ricevuto. Infatti, quando lo Spirito di Dio si manifesta, allora Egli vuole parlare tramite tali uomini a tutti gli uomini. Il ricevente della Parola divina è il megafono di Colui che dà la Sua Parola all’uomo. Non tutti afferrano questo compito e lo eseguono, dando ai loro simili il delizioso Dono del Cielo. E Dio conosce la volontà di tutti gli uomini.
Lo Spirito di Dio si effonde certamente su chiunque Lo desideri intimamente, e i suoi pensieri saranno guidati correttamente, ma laddove opera con evidenza per la salvezza e la benedizione dell’umanità, laddove gli uomini devono riconoscere chiaramente che lo Spirito di Dio discende su un volonteroso figlio terreno, là Dio stesso elegge il portatore dello Spirito divino. Egli fa affluire il contenuto divino verso coloro che Egli considera degni di ricevere, e che hanno subordinato per proprio impulso la loro volontà alla Sua Volontà.
È certamente Volontà di Dio che tutti gli uomini si formino così che siano degni del Suo Dono, ma la volontà degli uomini percorrono troppo spesso le proprie vie, e questi non sono idonei come strumenti di Dio. Invece Dio, che conosce tutti i cuori, si annuncerà comunque dove trova la disponibilità di servirLo, e così lo Spirito di Dio soffierà, dove Dio vuole! – Amen!
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