B. D. nr. 1916

(14. 05. 1941)

 

Il peccato del disamore è minimo rispetto al peccato dell’apostasia di una volta

 

(da uno spirito-guida):

Infrangere il comandamento dell’amore per il prossimo è peccato, ma esso è un peccato che l’essere commette solo nello stadio della libera volontà, come uomo, e questo non deve essere confuso con il peccato di una volta, quello della ribellione1 contro Dio! Infatti, qui si tratta di disamore, che non è una consapevole ribellione contro Dio stesso, perché in questo caso l’uomo non riconosce ancora Dio, né la sua vera posizione verso di Lui e verso il prossimo. Egli ha certamente il sentimento per il bene e per il male, quando segue di più l’impulso verso il male, e così ispessisce l’involucro della sua anima, aggiungendo all’ingiustizia di una volta, un’ulteriore ingiustizia, e con ciò aggrava a se stesso il diventare libero dal grande debito dovuto alla sua ribellione di una volta.

Pertanto, l’uomo nasce nel mondo già carico di un fardello, di cui dovrebbe liberarsene, mentre riesce solo ad aumentare il suo peso attraverso i peccati commessi per il suo disamore. E a causa di questo, egli può procedere all’indietro, mentre lo scopo della vita terrena è, che dopo un lunghissimo cammino attraverso la Creazione, deve liberarsi delle ultime scorie del suo peccato originario contro Dio. Questo grande peccato è il motivo del suo attuale cammino di vita sulla Terra. Senza questo peccato non ci sarebbe motivo per l’esistenza di un essere su di un mondo che gli offre sofferenza e preoccupazioni, afflizione e angoscia. Tutto questo non è altro che un mezzo allo scopo.

Se però, ora questo grande peccato viene rinnegato e non riconosciuto, ogni opera della Creazione, anche l’uomo, non avrebbe senso, e la Creazione non rivelerebbe né Sapienza né Amore. Il peccato del disamore sarebbe troppo piccolo per comportare punizioni per l’eternità; e una vita compiacente a Dio non potrebbe mai procurare la ricompensa per l’eternità, dato che entrambe non starebbero in un rapporto equo rispetto al merito o ai peccati commessi sulla Terra. L’antica apostasia da Dio è un avvenimento spirituale così significativo, che l’uomo non può comprenderlo, ma solo credendolo può risolvere il compito sulla Terra, per ristabilire il giusto rapporto verso Dio, …com’era in principio!Amen!

 

______________

1 – ‘della ribellione’ : il procedere della creazione degli esseri originari per tempi eterni, fino alla caduta del primo creato, e poi, anche nei suoi seguaci, può essere compreso tramite il fascicolo n. 79 “La Creazione primordiale spirituale e la caduta di Lucifero e degli spiriti”.

 

* * * * *

< Pagina precedente