B. D. nr. 1840

(6. 03. 1941)

 

È necessario prepararsi in anticipo per ricevere l’effusione dello Spirito divino

 

(da uno spirito-guida):

Le premesse per l’opera dello Spirito nell’uomo sono queste: egli deve sforzarsi di vivere secondo la Volontà divina, deve educarsi all’umiltà e alla pace, deve essere pronto a servire Dio e il prossimo, e diventare attivo nell’amore e quindi formarsi a immagine di Dio! Lo Spirito di Dio stabilisce un patto nell’uomo con lo Spirito divino al di fuori di lui, che è un’irradiazione di Dio; tutto il Divino richiede un vaso d’accoglienza che sia degno di accogliere un tale contenuto così prezioso, e perciò la prima condizione è che l’uomo abbia un cuore puro, che abbia ribrezzo per ciò che non è buono e nobile, che cerchi la verità ed abbia in odio la menzogna, che non nutra pensieri impuri, ma si tenga lontano da ogni disamore, e sia giusto nei pensieri e nelle azioni, e serva con amore!

Allora il suo cuore si formerà in modo tale da rendersi degno, e quindi, anche capace di accogliere lo Spirito divino, perché allora lo spirito nell’uomo diventa libero e può unirsi con lo spirituale al di fuori di sé, essendo ora nella perfezione, e quindi in grado di ricevere l’irradiazione della forza da Dio, e trasmetterla allo spirito nell’uomo. L’effusione dello Spirito Santo è quindi la trasmissione di forza divina tramite dei portatori spirituali di luce e forza, cioè degli esseri perfetti che, avendo trovato l’unione con Dio, ricevono e trasmettono ininterrottamente luce e forza.

Chi chiede lo Spirito di Dio dal più profondo del cuore e nella più profonda umiltà, potrà ricevere lo Spirito divino, la cosa più santa di Dio, se si sforza di vivere in modo che sia degno di ricevere il Dono più prezioso della grazia. Egli deve riconoscere Dio come l’Essere più sublime e più perfetto, il Quale è potente e saggio oltre ogni misura, e quindi, deve credere! Egli deve chiedere il Suo Amore e la Sua grazia, cioè esigere ciò che Dio vuol dare, e deve essere egli stesso amorevole, affinché l’Amore di Dio possa essergli comunicato.

E Dio coprirà con la Sua grazia colui che si è formato così. Gli darà nel modo più immenso ciò che viene dalla parte divina, …il Suo Spirito, per guidarlo a pensare in modo giusto, per illuminare il suo spirito e dargli la forza per riconoscere ciò che è giusto, arricchirà la sua conoscenza, e gli si rivelerà chiara e limpida la Creazione. Così conoscerà il significato e lo scopo, penetrerà nel regno spirituale e solo dopo afferrerà il significato della sua vita terrena, ma è necessaria una sola cosa che deve fare l’uomo da se stesso: aprire volontariamente il suo orecchio, se lo Spirito di Dio deve annunciarsi a lui!

Il cuore, il suo orecchio spirituale, deve dichiararsi pronto a ricevere, chiudendosi al mondo intero, rivolgendosi unicamente a Dio e attendendo, supplicando, il Dono divino. E poi, su dolci ali (Pentecoste), lo Spirito di Dio scenderà su quegli uomini che sono volonterosi di accogliere la Parola divina, quando questi rivolgeranno in alto i loro cuori, quando ascolteranno la Parola che viene dall’alto e che riecheggerà nel cuore in modo così delicato e fine, che può essere percepita solo quando l’amore per Dio affinerà l’orecchio spirituale, quando ogni desiderio mondano ammutolirà e la nostalgia del cuore sarà solo rivolta al Dono divino.

L’effusione dello Spirito Santo dipende quindi dall’uomo stesso, dalla sua volontà, dalla sua fede e dal suo amore. Dove la volontà è rivolta a Dio, dove la fede nell’azione divina è forte, e dove l’amore per Dio e per il prossimo stabilisce il contatto con Dio, là, lo Spirito di Dio illuminerà gli uomini e li introdurrà in tutta la verità!Amen!

 

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