B. D. nr. 1834

(27. 02. 1941)

 

Se non si segue Gesù, non si è ancora redenti

 

(da uno spirito-guida):

C’è una sola via che conduce alla vita eterna e all’unione con Dio: la via verso Gesù Cristo!

Chi respinge il Cristo non potrà mai passare per la porta del Cielo verso l’eterna beatitudine. L’uomo deve percorrere la stessa via che ha percorso Gesù sulla Terra, la via dell’amore e della sofferenza, poiché solo attraverso l’amore può redimersi, riducendo la colpa del peccato attraverso la sofferenza.

Per fare questo, all’uomo devono essergli trasmesse le grazie che Gesù ha conquistato mediante la Sua morte sulla croce, e queste potrà riceverle solo colui che riconosce Gesù Cristo come Redentore e Figlio di Dio. Deve stare nella fede nel divin Redentore; deve credere che Dio stesso Lo ha inviato sulla Terra per prendere dimora in Lui in tutta la pienezza; deve credere che Lo stesso divino Amore è disceso agli uomini, e solo allora dimostrerà la fede in Dio, quando riconoscerà l’Opera di redenzione come un Atto del più grande Amore per gli uomini, e vorrà desiderare di aver parte nella benedizione dell’Opera di redenzione.

Gesù disse: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me....». Gesù non pronunciò queste parole come Uomo, poiché queste parole sono da intendere spiritualmente. Egli stesso era puro Amore e quindi l’uomo deve formarsi nell’amore, per riunirsi al Padre, che è l’Amore stesso. Se l’uomo sta nell’amore, allora riconoscerà anche che Gesù Cristo è l’emblema dell’eterna Divinità, non potrà più separare Cristo da Dio, e quindi l’amore sarà l’unica via per giungere a Dio.

Se invece l’uomo non riconosce Cristo, non potrà mai pensare in modo giusto. Anche se desidera professare Dio, non avrà quella profonda fede che separa Dio e Cristo, uno dall’altro, essendosi creato un falso concetto dell’eterna Divinità. La Dottrina cristiana prescrive come cosa più importante i due comandamenti: Amare Dio sopra tutto e il prossimo come se stessi. Per adempiere questo comandamento, egli stesso deve essere amore, quindi deve percorrere la stessa via che Gesù ha percorso sulla Terra; deve effondere amore su tutte le vie della sua vita, e poiché Dio è l’Amore stesso, attraverso quest’opera d’amore attirerà a sé l’eterna Divinità, quindi si unirà con Lui, e allora avverrà la stessa cosa che Gesù intese con le parole: «Il Padre ed Io siamo Uno!»

Egli si è unito con Dio mediante il Suo immenso Amore, in modo da poter pronunciare con piena ragione queste Parole, perché il Suo Essere era completamente compenetrato dallo Spirito divino, quindi il Padre, l’eterna Divinità, era nel Figlio, in Colui che era proceduto da Lui, e non potevano più essere separati per l’eternità l’Uno dall’Altro. E questa fusione con la Forza primordiale sarà sempre la conseguenza dell’intimo amore per Dio e per gli uomini, quindi l’amore è la via che conduce a Dio.

L’Opera di redenzione è stata la più grande Opera d’Amore di un Uomo per l’intera umanità. Chi non la riconosce, è ancora privo di amore, altrimenti riconoscerebbe chiaramente il collegamento e sparirebbe ogni dubbio sulla divinità di Gesù. Ma senza amore la via verso l’alto non potrà mai essere percorsa, perché allora l’uomo non segue ancora Gesù; non fa ancora parte di coloro che sono stati redenti attraverso la Sua morte sulla croce e, quindi, …è perduto per delle eternità!Amen!

 

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