B. D. nr. 1768
(7. 01. 1941)
Gesù ha costruito il ponte per legare il regno dell’Eterno alla Terra
(da uno spirito-guida):
Il ponte che conduce dalla Terra all’aldilà è poco frequentato, mentre sarebbe comunque la via più naturale verso Dio! In questo modo agli uomini è stata resa comprensibile la consapevolezza della lontananza da Dio, che ora Lo cercano solo da molto distanti. In questo modo si creano un distacco ancora maggiore, respingendo ogni possibilità di potersi avvicinare a Lui, cioè considerano non credibile qualunque spiegazione su questa possibilità. A loro sembra più credibile che Dio lasci inascoltate le Sue piccole creature, poiché vivendo solo per breve tempo sulle Sue creazioni, l’eterna Divinità sarebbe troppo maestosa da prenderSi cura dei figli terreni in modo tale da entrare in contatto con loro.
Tali collegamenti, è evidente, possono formarsi solo quando c’è la fede. Gesù Cristo stesso ha fondato il ponte mediante la Sua Opera di redenzione che conduce dall’eterno Regno alla Terra, e questo può attraversarlo chiunque desideri Dio e gli ambiti dove c’è la vera Patria del suo spirito. Ma quanto raramente si accede a questo ponte, non essendo riconosciuto come tale, e la grazia che Gesù ha conquistato per gli uomini non viene considerata né desiderata. Gli esseri dell’aldilà cercano ininterrottamente di spingervi su, gli uomini; cercano di spingervi a indirizzare i vostri pensieri verso l’alto, e così vogliono entrare in contatto con voi, per farvi notare la grande grazia e risvegliare in voi il desiderio di parlare voi stessi con Dio.
Se ciò avviene, allora siete saliti sul ponte che conduce dalla Terra all’aldilà. Ogni preghiera è un consapevole collegamento con Dio, è un silenzioso dialogo del figlio con il Padre suo. Ogni pensiero sull’aldilà è pure un percorrere questo ponte, perché quantunque l’uomo desideri giungere là, nelle regioni spirituali, l’accesso è sempre quel ponte che collega l’aldilà con la Terra mediante la Volontà divina.
E non è affatto presuntuoso voler percorrere direttamente la via verso il Padre. Egli verrà incontro a quel figlio Suo che ha intrapreso la via nella fedele fiducia verso di Lui, perché Egli è vicino a coloro che desiderano stare vicino a Lui. Mentre Egli resta lontano da coloro che si credono molto lontani da Lui. La fede stabilisce il contatto; e dove non c’è la fede, dove viene messa in dubbio la possibilità di un collegamento, là l’uomo stesso erige delle barriere, e per lui questo collegamento non è proprio possibile.
Ma quale benedizione significa per l’umanità, quando Dio stesso discende in modo evidente sulla Terra e contrassegna chiaramente il ponte affinché l’uomo trovi più facilmente la fede, se soltanto ne ha una buona volontà! Ci sono ripetute dimostrazioni della Sua cura rivolta alle Sue creature, affinché Egli annulli l’opinione sbagliata che Lui sarebbe irraggiungibile agli uomini. Egli li corteggia per il loro amore, perché vorrebbe renderli felici con il Suo Amore. E così Si annuncia loro in modo evidente, esortandoli a percorrere la stessa via, a usare il ponte che li conduca a Lui, che Egli ha stabilito nel Suo immenso Amore, Bontà e Misericordia, dal regno dell’Eterno alla Terra, per abbreviare loro il lungo viaggio peregrino sulla Terra, affinché il dimorare spesso nei campi spirituali, in un certo qual modo li allontani dalla vita terrena. – Amen!
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