B. D. nr. 1438

(27. 05. 1940)

 

Il mistero dell’umanizzazione di Cristo: il Redentore divino

«Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». [Gv. 11,27]

 

(da uno spirito-guida):

Per comprendere il mistero dell’umanizzazione divina devono essere aperte tutte le fonti della sapienza. La fede più profonda deve rendere gli uomini capaci di accogliere la Parola divina, affinché sia offerta loro la purissima verità e, allo stesso tempo, con questa, anche la comprensione di ciò che senza l’illuminazione interiore rimarrà incomprensibile all’umanità. Ci vuole un cuore ardente d’amore per Dio per penetrare nel regno del misterioso, e solo dopo potrà svelarsi davanti agli occhi dell’uomo tutto ciò che è velato, perché, per essere guidati in questo regno, è necessaria una certa maturità.

Chi non apre mai il suo cuore e non si dichiara pronto ad accogliere la verità spirituale, preparandosi a riceverla, non riceverà mai il chiarimento sulla questione dell’umanizzazione di Cristo, poiché il Signore ha riservato la verità unicamente a coloro che intraprendono con piena serietà il lavoro sulla loro anima, affinché lo prendano sul serio per lo sviluppo verso l’alto dell’anima, aspirando consapevolmente a raggiungere un grado di maturità superiore e accettando grati gli insegnamenti dall’alto.

Se Dio stesso si rivela negli Scritti che non contengono altro che ciò che il Signore stesso ha insegnato sulla Terra, allora è aperta quella Fonte che offre ristoro, forza e conforto al viandante assetato. Ciò che sgorga da questa Fonte, è la più pura, più limpida verità, è l’Acqua viva che fluisce giù dai lombi di chi desidera bere alla Fonte della verità. Chi è ristorato così, riconoscerà all’improvviso l’infinito Amore di Dio, che discende tra gli uomini per portare loro la pienissima chiarezza; infatti, lo stato d’ignoranza grava sull’anima, e quando l’anima è in grado di riconoscere chiaramente e limpidamente, è libera e contenta.

Ora il Signore discende sulla Terra nella Parola, essa è l’anello di congiunzione tra Lui e l’umanità. La Sua Parola può essere ricevuta da chi, attraverso il suo profondo amore, ha diminuito o colmato la distanza da Dio. Un giorno il Signore stesso è disceso sulla Terra, ed è stato in mezzo agli uomini. Egli stesso era il Ponte, Egli stesso si è offerto di ristabilire il collegamento tra l’umanità e Dio. Egli stesso ha percorso la via che ora deve essere percorsa dagli uomini per giungere a Dio. Egli ha assunto carne e sangue, e attraverso il Suo profondissimo Amore, come Uomo, ha cercato di costruire il ponte verso l’eterna Divinità.

Gesù ha vinto tutto ciò che era umano e ha desiderato tutto ciò che è divino. Egli ha vissuto nella purezza del cuore, e Dio stesso ha potuto entrare in quel Suo cuore puro in tutta la pienezza. E Gesù consegnò il Suo corpo, lasciandolo nelle mani del potere opposto per offrirLo come Sacrificio d’espiazione a Dio, il Signore. L’Uomo-Gesù ha inteso servire Dio, sebbene in Lui si celasse l’Essere supremo, e quindi, poteva regnare senza limiti. Attraverso il servire volle salvare il mondo e mostrare agli uomini che solo attraverso il servire, l’uomo può liberarsi dal peccato.

Infatti, ‘servire’ risveglia l’amore, e l’amore, a sua volta, è il mezzo di collegamento che procura agli uomini la vicinanza di Dio. Chi ama Dio intimamente con tutto il cuore, il suo spirito viene anche istruito da Dio sul significato dell’umanizzazione di Cristo. Tuttavia, solo a questi risvegliati può essere dato il chiarimento sul mistero dell’umanizzazione di Cristo!Amen!

 

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