B. D. nr. 1410

(7. 05. 1940)

 

La ribellione contro la Volontà divina ha causato lo stato di legato dell’essere

 

(da uno spirito-guida):

La completa liberazione dello spirituale dalla forma deve essere proceduta da una completa sottomissione della volontà, poiché la ribellione della volontà contro la Volontà divina, ha procurato allo spirituale uno stato di legato; di conseguenza, questo stato deve essere eliminato attraverso la sottomissione; quindi lo spirituale deve essere liberato dalla forma che lo ha tenuto legato per tempi immemorabili. Pertanto, la ribellione contro la Volontà divina è stata la causa dello stato di legato; lo spirituale proceduto da Dio ha peccato contro il suo Creatore, non riconoscendo la Volontà divina, e vi ha messo contro la propria volontà, e ha dovuto espiare questo peccato attraverso tempi infiniti mediante la completa schiavitù.

Esso ha potuto percorrere la via verso l’alto in una certa mancanza di libertà della volontà, finché l’Amore divino non gli ha dato di nuovo la libera volontà ed ha lasciato all’essere la decisione, per essere di nuovo, per Dio o contro Dio. E così all’essere è stata data la possibilità di liberarsi dallo stato di legato, che era stata la conseguenza per aver abusato della libera volontà, se ora userà bene la sua volontà. E questo ‘stare bene’ consiste nella completa subordinazione della propria volontà alla Volontà divina.

E perciò l’Amore divino cerca di farSi riconoscere da tutti i Suoi esseri, affinché lo spirituale non liberato abbia il desiderio per questo Amore, e in sé percepisca la spinta di riunirsi a Lui, e ora, con dedizione, si re-inserisca nella Volontà divina e rinunci a qualunque resistenza contro Dio. L’essere rimarrà quindi nella forma così a lungo, finché la sua volontà non si dichiarerà definitivamente per Dio, e si libererà dal momento della sottomissione della volontà. Infatti, anche se la vita terrena non fosse ancora finita, lo spirito è comunque libero fin da subito, e può sfuggire alla forma ogni volta che gli fa comodo.

Lo spirito da Dio non sarà più legato nella forma, e potrà tendere verso l’alto, dove e quando vuole, quando la sua volontà ha cercato e trovato Dio, perché ora non ci sarà più nessun pericolo che l’essere non possa badare alla Volontà divina e si ribelli di nuovo contro Dio. Di conseguenza, subentrerà il momento della liberazione, quando l’essere avrà sacrificato la sua volontà, quando tutto il suo volere si sarà orientato per unirsi a Dio, e quando la propria volontà si sottometterà incondizionatamente alla Volontà divina. Pertanto, il subordinarsi alla Volontà divina è l’unica cosa a cui deve tendere l’essere!Amen!

 

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