B. D. nr. 0602
(2. 10. 1938)
Lo scopo della sofferenza: il legame del figlio al cuore del Padre!
(il Signore):
Come potete accettare il fatto di credere che Io voglia farvi soffrire? Se vi professate per Me, sentirete il Mio Amore come un dolce balsamo sulla vostra sofferenza, …e la Mia grazia vi aiuterà costantemente, e ogni sofferenza vi sarà tolta, …quando avrà compiuto il suo scopo: …il legame del figlio al cuore del Padre!
Tutto percorre la via nella sua destinazione secondo la Sapienza di Dio, e se il mondo crede di poter agire arbitrariamente, lo farà certamente fino ad un certo punto, cioè nella misura in cui è autorizzato attraverso la libera volontà, ma questo agire avrà sempre un effetto sul singolo secondo la Volontà di Dio. Quindi possono essere prese delle disposizioni quante volte si vuole, ma queste colpiranno l’uomo, sempre e solo quando è concesso da Dio; e così non deve temere mai più, colui che si unisce intimamente con il Padre, perché la Sua protezione preserverà il figlio terreno da ogni male!
Solo gli esseri umani che si ribellano al Signore divino cadranno preda delle disposizioni terrene, perché costoro dovranno richiedere l’aiuto dall’alto contro la pressione e la durezza da parte dell’umanità, e perciò tali disposizioni vengono anche permesse pur se in se stesse non trovano l’approvazione del Signore divino. Più l’attività del mondo si rivolge verso gli interessi terreni, …più superficiale sarà il pensiero degli uomini, e tanto meno Dio si opporrà a tale attività, che attraverso costrizione e durezza precipita l’umanità nella miseria e nella povertà, giacché gli uomini si oppongono alla Sua Volontà. Finché sulla Terra non regnerà lo spirito dell’amore, non sarà possibile alcun miglioramento, e le tribolazioni e le avversità saranno gli unici mezzi per riportare gli uomini alla ragione e guidarli alla fede in un vero Dio dell’Amore.
Gli esseri umani cercano in tutti i modi di entrare in possesso di beni, perché considerano tali beni come la quint’essenza delle loro aspirazioni terrene, e tanto più in tal modo le anime si spingono nel pericolo di andare completamente perdute. Con tutte le mancanze dell’anima c’è da impiegare un solo mezzo: farli giungere attraverso una grande avversità fisica in una condizione di totale impotenza, affinché all’uomo, nella notte più buia, risplenda un barlume di una chiara luce, ed egli, nel seguirla e, con buona volontà, possa essere del tutto illuminato! Ed è per questo che la Divinità non vi può preservare del tutto da avversità e sventure fisiche, finché non riflettete su voi stessi, finché non riflettete sul vostro compito terreno e sul vostro rapporto verso il Padre celeste.
Ricordate queste parole nel ‘tempo dell’afflizione’1, …e invocate il Padre! Egli nella Sua Pietà sentirà sempre la chiamata dall’abisso e vi salverà da ogni male, se non siete preoccupati solo per il vostro bene corporeo, bensì anzitutto per quello animico. Infatti, unicamente per questo, il Padre lascia irrompere su di voi ogni sofferenza, ma ve la toglierà anche, quando l’anima Lo avrà riconosciuto, e la vita terrena non avrà più valore per l’uomo, …il quale, invece, temerà per la salvezza della propria anima. Allora il Padre interverrà e vi farà uscire da qualunque avversità senza danno, e voi benedirete quella sofferenza che ha procurato la vostra salvezza dalla morte eterna e non ci sarà fine alla lode e al ringraziamento rivolto a Dio. – Amen!
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1 – tempo dell’afflizione: è il tempo della fine, cioè gli ultimi anni prima del Giudizio della Terra, seguenti l’evento apocalittico preannunciato.
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